L’uso delle parrucche e dei posticci (cioè qualsiasi aggiunta di barba e capelli sul capo) ha una storia davvero lunga: gli antichi Egizi, Greci e Romani erano soliti infatti utilizzare questi accessori, principalmente come segno di status.

Ma non solo; le parrucche erano anche protagoniste del mondo dello spettacolo. Per esempio, la parrucca di tre colori diversi (bianco, nero e rosso) serviva nel teatro latino a rappresentare le tre età della vita.

Tuttavia, il periodo di maggiore diffusione delle parrucche in Europa arrivò secoli dopo, segnando la storia del costume per diverso tempo.

Il periodo d’oro delle parrucche

In Europa l’epoca di massimo splendore delle parrucche si ebbe infatti nei secoli XVII e XVIII, con il trionfo del Barocco e del Rococò: due stili fastosi e teatrali, in cui la parrucca si inseriva perfettamente per la sua sfarzosità.

La moda delle parrucche iniziò nel 1620 in Francia da un bisogno di pura vanità: il re Luigi XIII, colpito da una calvizie precoce causata da una malattia, cominciò infatti a farne largo uso. Dopo di lui, Luigi XIV, il Re Sole, portò quest’accessorio alla sua massima espressione.

C’è da sottolineare che le ragioni dell’uso di posticci erano legate sì all’estetica e alla moda, ma anche per sopperire alla mancanza di igiene dell’epoca.

parrucca barrister

Una parrucca barrister, tipica della tradizione degli avvocati inglesi di alto livello.

Le donne della nobiltà e dell’aristocrazia cominciarono a usare le parrucche più tardi, nel Settecento, ma quando iniziarono diedero libero sfogo alla creatività e alla vanità: ogni fatto del giorno, dramma, libro, scoperta scientifica o avvenimento politico dava ispirazione per una nuova parrucca da sfoggiare. Una curiosità: le polveri con cui s’incipriavano le parrucche permettevano di colorarle temporaneamente: gli uomini optavano per bianco o grigio, mentre le donne osavano anche celeste, lilla e rosa.

Visto il grande lavoro artigianale dietro la creazione delle parrucche, questi oggetti avevano spesso un costo talmente elevato che erano frequenti i furti di parrucca per strada.

Ma tutto questo finì con la rivoluzione francese. Le parrucche diventarono, infatti, simbolo di sfarzo, ostentazione e potenza aristocratica, e per questo da combattere in nome di uno stile più sobrio e legato agli ideali rivoluzionari.

Le parrucche oggi

Ai nostri giorni le parrucche vengono usate ampiamente nel mondo dello spettacolo, svolgendo un ruolo centrale nelle produzioni cinematografiche, teatrali e televisive.

La figura del creatore di posticci e parrucche è legata a un’importante tradizione e la sua manualità è molto richiesta sia nel mondo dello spettacolo, sia nella creazione di protesi volte a migliorare la vita di chi soffre di assenza di capelli.

parrucca arte

Una parrucca di oggi, davvero monumentale.

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